sabato 30 agosto 2014

Punti di vista - Guardare Android Wear con occhi diversi: il meno possibile.

Di Android Wear e dei nuovi smartwatch di Big G ne hanno parlato davvero tutti.
Forse perchè sono stati una delle novità più attese di questo Google I/O, o forse perchè i rumors si sono susseguiti fino all’ultimo momento.
Fatto sta che fin dalle prime recensioni, ci sono stati pareri discordanti riguardo le potenzialità, e soprattutto, sulla loro effettiva utilità nella vita di tutti i giorni. Sono stati sviscerati pro e contro delle specifiche tecniche, è stato esplorato nel dettaglio ogni angolo di Android Wear, ma quanti si sono realmente soffermati a guardare questi smartwatch “da lontano”?

Ciò che forse è sfuggito all’occhio di molti, non è il particolare, ma il dispositivo nella sua interezza e il contesto nel quale si pone. Probabilmente, cosa ancora più difficile da accettare, è che Android Wear, non è il sistema al quale siamo stati abituati finora.
Android Wear chiede un grande passo ai suoi utenti: fidarsi di Google Now, ed in particolare, cambiare modo di vedere Android.
Dopo diverse settimane con il G Watch sempre al polso ho iniziato a comprenderlo e ad utilizzarlo per quello che è, senza chiedergli di più. Perchè come si dimostra per un device di questo tipo, “il di più” è nient’altro che superfluo.
Lo smartwatch non è uno smartphone e non deve esserlo.

Come ci spiega Timothy Jordan in un DevBytes dedicato ad Android Wear, l’obiettivo principale di questo sistema è quello di lasciare più tempo possibile a ciò che ci circonda: “..usefull information the moment you need it, just in a glance!”.
Questo vuol dire una cosa tanto semplice, quanto difficile da accettare: interagire meno possibile con il proprio dispositivo. In pochi istanti infatti, l’utente deve essere in grado di reperire le informazioni di cui ha bisogno e niente di più.

Se si segue questo concetto, il perchè uno smartwatch non debba essere uno smartphone, viene da sè. Se avete ancora qualche dubbio, provate a rispondere a questa domanda: Quanti di voi vorrebbero una copia di Facebook sul polso? Quanti invece vorrebbero solo poter effettuare le operazioni essenziali, magari mentre si è fermi al rosso del semaforo, ovvero leggere le notifiche o al massimo rispondere ad un commento?
Be glanceable, non vuol dire be useless. Bensì, significa essere smart, spendere meno tempo a testa bassa sul dispositivo ed essere in grado di tornare a guardarsi intorno.

Nei prossimi articoli continueremo il viaggio all’interno del nuovo sistema operativo di Google, sotto l’insegna dell’essere, smart, glanceable e con l’obiettivo comune di ridare all’utente il suo tempo.


Benvenuti in Android Wear.



mercoledì 25 giugno 2014

GDG MeetsU - Il GDG arriva in facoltà!

Bentornati sul blog :)

Purtroppo per impegni vari, non sono riuscito a scrivere altri articoli, ma si preannuncia una settimana di fuoco e cambiamenti!



Tanto per cominciare, vi anticipo che oggi si sarà il Google I/O, l'evento annuale di Google, al Moscone Center di San Francisco. Saranno presentate tante novità, attese ed inaspettate. Pagine e pagine di notizie si susseguono da una settimana ormai, ma in questo post non parleremo di questo.



Voglio infatti parlarvi del primo GDG MeetsU!

Il GDG MeetsU è l'evento itinerante del GDG Roma L-Ab, nel quale i partecipanti potranno entrare a contatto diretto con il mondo Google Developers Groups, conoscerne i progetti, capire come è formato e quali sono i principi.

Durante l'evento si approfondiscono tutte le tecnologie Google del momento, con grande, grandissima attenzione alle novità. Il GDG MeetsU si rivolge soprattutto ad un pubblico universitario, sicuramente un target attivo, entusiasmante e carico di potenzialità che ha molto ben accolto l'evento con i suoi quasi 350 iscritti!

Un'affluenza tanto grande quanto inattesa da parte di tutti gli organizzatori, che hanno molto ben accolto e gestito i partecipanti.



Il primo GDG MeetsU si è svolto a L'Aquila con la collaborazione dell'Università degli Studi di L'Aquila, ed il DISIM. Un particolare ringraziamento va ai docenti Ivano Malavolta, Gabriele Di Stefano, Serafino Cicerone e tutto l'importantissimo staff tecnico dell'Università che ha provveduto alla gestione del WiFi e della location.


Com'è andata a L'Aquila? Beh.. un successo!

Talk, Codelab, Ospiti, Caccia al tesoro e tanto divertimento!  

Sono stati presentati ben 7 Codelab: su AngularJS, su Android, Anroid Security, Wikidata.. Oltre le sessioni di livecoding su ChromeApp e Unity.

Ampio spazio alle novità come Dart, AngularJS, AndroidWear ed il nuovissimo GO!

Tra codelab e talk infatti i partecipanti hanno toccato con mano nuovi argomenti, si sono sporcati con il codice, con qualche imprecazione e tante soddisfazioni. I talk, seguitissimi, hanno abbracciato tutto il mondo GDG, evidenziando i nostri progetti e le nostre connessioni. Importante e molto gradita, la presenza di Codemotion, Intel, Wikidata, e Massimo Chiriatti. Hanno incantato i pratecipanti e stimolato la loro voglia di conoscenza.


Un grande, o meglio, fondamentale contributo è stato dato dai TechHelpers, in ordine sparso: Pietro, Silvio, Pasquale, Davide, Filippo, Luca e Federico. Hanno ben gestito, con calma e professionalità, tutti gli imprevisti, aiutato i partecipanti nei codelab e regolarizzato le credenziali. E pensare che questo era il loro primo evento! Grazie di cuore.

Un altro piccolo, enorme grazie, va ai nostri fotografi: Camelia (nostra compagna nel GDG) e Francesco. Non è facile cogliere i momenti in eventi come questi, ma loro ci sono riusciti con l'entusiasmo di chi non solo è pronto e capace, ma con la cura e la precisione di chi ci mette passione ed amore.

Come si dice, "last but not least" tutti, tutti, tutti i membri del GDG Roma L-Ab. Precisi, professionali, capaci e soprattutto divertenti. Punto cardine e promotori dell'evento, oltre che insostituibili "compagni di viaggio". Hanno portato a L'Aquila qualcosa di mai visto prima, un evento travolgente e ricco di contenuti, senza tralasciare i particolari. Un gruppo che conosco solo da Novembre scorso, eppure con la loro energia hanno animato un ambiente che ha bisogno di carica e spunti! Grazie.
Se volete seguire il GDG MeetsU, dovete solo iscrivervi alle nostre pagine su Google+ e Facebook, oltre che seguire il sito web: gdgmeetsu.gdg.io . Lì troverete tutte le news, le slide (le stiamo caricando un po' per volta) e le foto dell'evento a L'Aquila! 


State pronti per i prossimi eventi!



martedì 15 aprile 2014

Codemotion - That's fun!



Lo scorso weekend la sede di ingegneria della facoltà di Roma Tre ha ospitato Codemotion!

Questo evento ormai è un appuntamento fisso nel calendario di developer, makers, startupper o semplici curiosi. Codemotion è un evento che abbraccia tutti i linguaggi di programmazione, accoglie le nuove tecnologie, con un occhio di riguardo al futuro e lo sguardo attento sul presente.
Si legge dal sito ufficiale codemotionworld.com :
"Codemotion is directed to a target of developers and is open to all programming languages and technologies. It represents a unique opportunity of exchanging views, in depth analysis and sharing of technical topics."
Visto lo spirito, l'ambiente che si respira e l'entusiasmo di tutti, organizzatori e partecipanti, non possiamo che essere d'accordo.


Anche il Google Developer Group Roma L-Ab era presente a Codemotion, come contributor, con un codelab, un talk e l'ormai nota "GDG Hunt"


Il codelab "Android & IOT with Google Cloud Messaging and Appengine" a cura di +Antonino Orlando e +Simone Pulcini, i nostri fantastici, insostituibili pionieri dell'IoT che, con la collaborazione di tutto il Team, hanno magistralmente condotto il codelab davanti a 107, si centosette, partecipanti o forse qualcuno in più!
Il codelab è stato tanto apprezzato, che gli organizzatori hanno dovuto letteralmente chiudere le iscrizioni in anticipo per evitare un sovraffollamento dell'aula!!!


Il talk "Join the Dart side of web development" è stato curato con professionalità e simpatia da +Giovanni Laquidara e Claudio D'Angelis. Un salto nell'iperspazio attraverso Dart, che ha suscitato molto interesse in un'aula gremita di developer ansiosi di conoscere e controllare la forza del "lato oscuro".
I due si sono abilmente alternati nella conduzione del talk, e spalleggiati, concedetemelo, con naturalezza nel rispondere alle molteplici domande dei presenti. Districandosi abilmente tra i quesiti, senza il minimo cenno di esitazione. 




E poi c'è il Team, tutto, la prova tangibile che crescendo insieme e facendo squadra, nel rispetto, nella sincerità e ormai nel'amicizia, si possono raggiungere livelli inaspettati.. divertendosi






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Una menzione speciale ed un abbraccio va a questo ragazzo, che pur di riuscire a fare la sua domanda ha rischiato un crampo al braccio. Complimenti calorosi da tutto il Team per la temerarietà e la voglia di non arrendersi mai.. un vero guerriero! :-)



giovedì 27 marzo 2014

Il viaggio comincia...


Com'è noto ai più, i programmatori non hanno una grande predilezione per la scrittura.
Ogni volta che bisogna fare un documento, di qualunque natura esso sia, parte una sorta di "giostra" per scaricarsi il fardello. Ognuno cerca con le proprie abilità di non essere il prescelto, e se così fosse, si tenta fino all'ultimo di inventare un alibi più o meno decente per non scrivere il dannatissimo documento.

Ma far parte di una community come il GDG non significa solo progettare, programmare, essere propositivi e creativi. Significa anche: condividere, divulgare, aiutare nel proprio piccolo chiunque si avvicini a questo mondo.

In questo blog, faremo questo.
Scriverò gli eventi, le news, dei piccoli tutorial.. insomma tutto ciò che potrebbe esservi utile a restare informati sul mondo GDG e ciò che lo circonda.
Parleremo molto di: Android, Wereable devices, Google Maps API, Location API...

Ovviamente parleremo molto, moltissimo del GDG Roma L-Ab, un ambiente accogliente ed entusiasmante, nel quale entrato solo da Novembre, ma loro sono riusciti a farmi sentire come se ci fossi sempre stato.
Nei prossimi post, cercherò di recuperare quello che è stato fatto in questi mesi: la DevFest a Roma, il Droidcon Italy a Torino... tenendo però gli occhi puntati sulle nostre prossime attività.

Perchè la scelta di un blog? Perchè personalmente lo trovo più ordinato, lontano dalla confusione delle pagine dei social network. Un luogo, se vogliamo, dove poter leggere in tutta calma ciò che ci interessa.

Perchè in italiano? Non me ne vogliate, ho deciso di scriverlo così non per limite culturale, ma perchè di blog in lingua inglese ce n'è a migliaia. Mi piaceva l'idea di poter fare qualcosa in italiano, dare, senza pretese e senza manie di grandezza, il mio piccolo contributo ai developer nostrani o semplicemente a chi vuole saperne di più.

Per ogni curiosità o informazioni, sono a vostra disposizione sul profilo Google+ che trovate in questo stesso blog.

Buona lettura e spero che i contenuti saranno di vostro gradimento.

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Giuseppe.